10 titoli mid cap da tenere monitorati

di Redazione
29 dicembre 2014 | ore 08:06

In Europa le mid e small cap hanno registrato nel 2014 una performance del 4% (indice Msci in euro) solo leggermente superiore a quella delle blu chip (+3,1%). Ancora meglio se si prende in considerazione un periodo più lungo, di cinque anni: il distacco in questo caso è di una performance cumulata delle prime del 63% contro il 25% delle seconde. Fra le piccole e medie capitalizzazioni, ecco i titoli riportati da Milanofinanza.it che secondo gli analisti di Societé Générale hanno notevoli spazi di rialzo, che nella maggior parte dei casi superano il 30%

1.Altran Technologies
Prezzo obiettivo di 11 euro, che implica un potenziale del 43,4% dalle quotazioni attuali per la società high tech francese, che capitalizza 1,34 miliardi di euro. I punti di forza sono la crescita costante attesa dal 2016 al 2020 della top line, grazie all’aumento delle quote di mercato e al mix più ricco nei segmenti con le migliori prospettive, mentre rafforza la copertura con nuove acquisizioni nelle tre linee di servizi globali (sviluppo prodotti, sistemi intelligenti e PLM).

2. Asos
Le notizie peggiori, che hanno portato a una discesa del titolo di oltre il 50% negli ultimi 12 mesi, sono ormai alle spalle. E per il gruppo tecnologico Uk (internet & catalog retail), che capitalizza 2,19 miliardi di sterline, il margine di aumento è del 70% fino a un target price di 4450 pence. I ricavi dovrebbero continuare a crescere in maniera sostenuta nel Regno Unito e migliorare gradualmente negli altri mercati.

3. Banca Popolare di Milano
L’istituto guidato da Giuseppe Castagnaha un upside del 30% fino a un prezzo obiettivo di 0,70 euro, perché gli sviluppi sul fronte della solidità patrimoniale avranno un impatto molto positivo sugli utili 2016. Beneficia inoltre del migliore asset quality ratio in Italia, grazie alle basse sofferenze. Infine risentirà positivamente dell’attesa ripresa economica. Negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return (performance più rendimento della cedola) del 32,8%.

4. Beni Stabili
Rating comprare e target price 0,75 euro (+34%) per la società guidata da Aldo Mazzocco, che capitalizza 1,28 miliardi di euro. Il punto di forza risiede nella lunga durata media delle locazioni degli uffici (6,7 anni contro 5 anni per i concorrenti), che si traduce in un elevato tasso di occupazione (98,5% degli asset core). Il portafoglio è suddiviso in: Telecom Italia   (41% del valore), che genera alti rendimenti (6,8% vs 6,1% del totale), le attività principali (68%, di cui il 20% in Telecom Italia  situate nelle principali città di Milano (46%), Roma, Torino, Bologna e Napoli, che genera bassi rendimenti  (tra il 3,8% e il 6% lordo). Il total return a un anno è  del 25%.

5. Dia
Il gruppo spagnolo specializzato nella distribuzione alimentare, che capitalizza 3,62 miliardi di euro, beneficerà del programma di nuove aperture e di acquisizioni strategiche in Spagna/Portogallo e in America Latina. La cessione di Dia France è stata completata all’inizio di dicembre per 600 milioni di euro. Le valutazioni sono attraenti con un p/e (prezzo/utile) 2015 di 11,7. Il prezzo obiettivo di 6,90 euro è del 24% superiore alle quotazioni attuali.

6. Gamesa
Rating buy anche su questa società che produce turbine eoliche, grazie al notevole potenziale a lungo termine in India (20% di quota di mercato), Messico (quota inferiore al 50%), dove le dimensioni del settore in volumi dovrebbero raddoppiare entro il 2018, e in Brasile (15-20% di quota di mercato). Il titolo, che capitalizza 2,2 miliardi di euro, ha un potenziale del 32% in vista di un target price di 10,5 euro.

7. Nexans
Il giudizio positivo sulla società che opera nel settore cavi è basato sul nuovo management team, che è focalizzato sui risultati a livello operativo, sull’impegno per migliorare il mix di portafoglio e sulle nuove iniziative strategiche per razionalizzare i costi. Il prezzo obiettivo del titolo, che capitalizza intorno a un miliardo di euro, è 33,5 euro, del 34% superiore alle quotazioni attuali, mentre il total return degli ultimi 12 mesi è stato molto negativo (-27,7%).

8. Vicat
Il target price del gruppo cementiero, che capitalizza 2,7 miliardi di euro, è 71 euro (+19%). Il titolo offre una buona esposizione alla ripresa del mercato indiano, che rappresenta il 26% della produzione totale di cemento della società. Dopo il rallentamento degli ultimi due anni, la domanda indiana di cemento dovrebbe infatti tornare a crescere a un ritmo medio intorno all’8%. Il solido potenziale a lungo termie è legato inoltre all’operatività in Egitto e Stati Uniti. Il total return a un anno è del 15,3%.

9. K+S
Lo scenario 2015 sembra decisamente più solido e incoraggiante del 2014 per questa società chimica, che beneficerà della graduale ripresa dei prezzi della potassa grazie alla notevole correlazione degli utili e alla maggiore esposizione verso i mercati Spot. Il prezzo obiettivo del titolo, che capitalizza 4,5 miliardi di euro, è 25 euro è del 34% superiore alle quotazioni attuali. Negli ultimi 12 mesi ha registrato un total return del 10%.

10. Nexity
Giudizio positivo sulla società che opera nel settore dei servizi immobiliari, grazie alle prospettive 2015 più solide del mercato, incentivato anche da varie iniziative statali, e dall'impatto delle acquisizioni realizzate nel 2014 (Oralia e Perl). Il prezzo obiettivo del titolo, che capitalizza 1,7 miliardi di euro, è 37 euro, del 18% superiore alle quotazioni attuali, mentre il total return degli ultimi 12 mesi è stato del 33,7%.

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