Banche in affanno, occhi puntati sull’aumento di Unicredit

di Luca Spoldi
17 febbraio 2017 | ore 13:24

BANCHE IN ROSSO A MILANO – Mattinata negativa per il comparto bancario sui listini azionari europei: a Piazza Affari Intesa Sanpaolo perde il 2,2%, mentre Banco Bpm è in rosso del 2,5%, Bper è in calo di oltre il 4% e Ubi Banca oscilla appena sotto il -2,2%. Unicredit, arrivata all’ultimo giorno in cui sono negoziabili i diritti dell’aumento di capitale da 13 miliardi (in calo dell’1,94% a 11,13 euro l’uno), perde l’1,19% a 12,48 euro.

FARI PUNTATI SULL’AUMENTO DI UNICREDIT – Come noto l’operazione prevede l’attribuzione di 13 azioni ordinarie al prezzo di 8,09 euro ciascuna ogni 5 diritti d’opzione esercitati entro il prossimo 23 febbraio. Al momento dunque comprare 5 diritti (spendendo 55,65 euro) e sottoscrivere le 13 nuove azioni (per 105,17 euro complessivi) equivale a pagare i nuovi titoli circa 12,37 euro, con uno sconto implicito dell’8,75% che potrebbe indurre molti trader ad aderire all’operazione.

IN CALO ANCHE GRANDI GRUPPI EUROPEI – Proprio l’attenzione che l’aumento sta richiamando potrebbe spiegare, insieme alla rinnovata timore su quelli che potranno essere gli esiti delle tornate elettorali in Olanda e in Francia, la fragilità delle quotazioni dei principali titoli bancari europei, con Deutsche Bank in rosso del 3,1%, Societe Generale a -3,3%, Bnp Paribas che oscilla sopra il -2,5% e Credit Agricole che limita i danni a poco più dell’1,1%.

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