Bot a 1 anno al minimo storico. Perché comprare bond con rendimenti negativi?

di Daniel Settembre
12 ottobre 2016 | ore 14:22

Durante l’asta odierna del Tesoro si è registrato un nuovo record negativo per i rendimenti dei Bot a 1 anno che si sono attestati a -0,238%. Nonostante questo, i titoli di stato a breve scadenza restano ben comprati dagli istituzionali. Su un’offerta di 6,25 miliardi di euro con un’ottima risposta da parte del mercato che ha presentato domande per 9,69 miliardi di euro (rapporto di copertura pari a 1,55). Acquistare bond con un rendimento negativo e tenerlo fino a scadenza dà la garanzia di perdere soldi. Chi compra quindi bond con rendimenti negativi? E perché?

In primis ci sono le banche centrali che continuano a comprare i titoli di stato, cercando di stimolare le economie acquistando titoli di stato nella speranza di incoraggiare i prestiti grazie all’abbassamento degli oneri finanziari, con il fine ultimo di promuovere la crescita dell’economia. I rendimenti negativi dei titoli negativi sono la caratteristica principale di questo tipo di politica.

Ci sono poi player istituzionali che sono costretti ad acquistarli a livello globale peché vincolati da un insieme di regole dettate da banche, fondi pensione o compagnie di assicurazione da cui proviene la liquidità. La burocrazia in questo contesto può forzare in modo efficace alcuni investitori ad acquistare debito a rendimento negativo. Il mercato dei fondi di solito investe in obbligazioni fino a una scadenza di 13 mesi. Secondo alcuni acquistare tali bond, inoltre, potrebbe essere visto come pagare un governo per proteggere i vostri soldi. È meglio che avere denaro contante visto che le banche centrali hanno imposto dei tassi di interesse negativi sui depositi sui contanti

Dov’è quindi la convenienza e il pericolo? Il pericolo è che i prezzi per gli strumenti progettati per essere sicuri e noiosi sono diventati volatili. Consideriamo il rendimento del Bund tedesco a 10 anni, non ancora in negativo, che la primavera scorsa inaspettatamente è tornato a salire sopra l’1 per cento. Ma anche i rendimenti più bassi possono portare a dei guadagni – una sorta di premio al rischio sullo sfondo di un continuo cambiamento della politica. Gli investitori che hanno acquistato Bund tedeschi a inizio anno hanno tratto un profitto del 4,2 per cento finora nel 2016, secondo l’indice dei titoli governativi di Barclays. Non male come ritorno, in un mondo che sta cadendo a pezzi.

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