Busta paga all’italiana: un’ora costa 28 euro ma il netto scende a 19 euro

di Redazione
19 dicembre 2013 | ore 09:31

IL COSTO DEL LAVORO – Perché la retribuzione lorda è tanto ricca rispetto al netto che mi viene in tasca? Dove finiscono tutti quei quattrini? Presto detto: secondo i dati Eurostat il costo medio di un'ora di lavoro nel nostro paese è di 28 euro circa ma la retribuzione oraria reale, diciamo il netto, scende vertiginosamente a poco più di 19 euro. Lo scarto sono i contributi e altri costi non salariali pagati dal datore di lavoro.

CUNEO FISCALE – E le tasse sul lavoro – il cosiddetto cuneo fiscale – non finiscono qui: fuori dalla busta paga datore e lavoratore contribuiscono ulteriormente con prelievi sul reddito e contributi sociali in maniera così ingente da risultare al secondo posto in Europa nella classifica dei Paesi più tartassati per oneri fiscali e contributivi sul lavoro. Secondo i dati Ocse 2011 il cuneo in Italia ha toccato il 53,5%, secondo solo al Belgio (55,5%).
 
IN EUROPA – Nel 2012 (ultimo dato disponibile) il costo orario nell'Ue a 27 era di 23,4 euro mentre nella Ue a 17 era pari a 28 euro. La media cela notevoli differenze: si va infatti dalla Bulgaria dove il costo orario è di 3,7 euro fino ai 39 euro/ora della Svezia passando per la Francia (34,2 euro), Paesi Bassi (32 euro), Germania (30 euro), Regno Unito (22 euro).

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