Confindustria non ha i soldi per ricapitalizzare il Sole

di Michele D'Antoni
09 novembre 2016 | ore 08:30

Da www.ilfattoquotidiano.it

Confindustria ha giocato con il Sole 24 Ore e si è bruciata. Le perdite dell’editrice mangiano anche il patrimonio dell’associazione, generando il malumore dei soci e il rischio di nuove defezioni, sulla falsariga di quanto accadde con Fiat nel 2011. Proprio ora che l’associazione degli industriali si è impegnata a “valutare positivamente” la partecipazione al necessario aumento di capitale dell’editrice già al centro di un’inchiesta della procura milanese che ipotizza il falso in bilancio. Ma Confindustria non ha in pancia la cassa necessaria per effettuare l’operazione e davanti a sé ha solo due ipotesi di lavoro: liquidare asset in portafoglio oppure aumentare le quote degli associati che nel 2015 hanno registrato un nuovo calo, di 645 mila euro, a 37,62 milioni. In entrambi i casi, però, dovrà accusare il colpo in bilancio della svalutazione della quota del Sole (67,5%), detenuta attualmente al costo di 1,47 euro per azione per un totale di oltre 132 milioni di euro, oltre il 330% in più  del valore – 0,34 euro – che attualmente la Borsa attribuisce alle azioni quotate dell’editrice. Vendere quel che c’è di vendibile nel patrimonio di Confindustria sarebbe in teoria la strada più facile, ma non sufficiente a coprire l’aumento di capitale che, secondo le cifre circolate nei giorni scorsi, potrebbe costare tra i 60 e i 100 milioni, anche se non manca chi parla addirittura di 250 milioni.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

Nella stessa categoria

Premier League: la maglia di Angel Di Maria va a ruba

Ecco quali televisori diventeranno illegali dall’anno prossimo

Il Milan vince il derby (e il campionato) degli investimenti nel settore giovanile

Forse ti può interessare

Unicredit, l’aumento si avvicina e pesa sul titolo

Tre opzioni per gli obbligazionisti subordinati Montepaschi

Troppe cose non tornano nell’aumento Montepaschi