Il Borussia Dortmund paga 0,10 di dividendo

di Alarico Rossi
10 ottobre 2014 | ore 06:41

Il bilancio consolidato del Gruppo che fa capo alla società “Borussia Dortmund GmbH & Co. KGaA” del 2013/2014 mostra delle cifre meno brillanti rispetto al 2012/13, perché i risultati dell’esercizio precedente riguardavano la stagione della finale di Champions League e includevano la plusvalenza per la cessione di Mario Götze prima della chiusura dell’esercizio.

IL BILANCIO – In sintesi, il bilancio consolidato 2013/14 mostra ricavi, al lordo delle plusvalenze, per 260.735.000 di euro, in calo del 14,52%, rispetto al 2012/13, un utile prima delle imposte (Ebt) di  14,6 milioni (60 milioni nel 2012/13) e un utile netto di  11.970.000 di euro inferiore ai 51,2 milioni di euro del 2012/13. Tuttavia il fatturato netto, pari a  251,6 milioni di euro, mostra un lieve aumento grazie soprattutto ai ricavi commerciali, che costituiscono la principale fonte di reddito del Borussia Dortmund.

IL DIVIDENDO – Tali risultati hanno comunque permesso di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,10 euro ad azione per un ammontare complessivo di  6.141.000, come fatto per l’esercizio precedente. Dal punto di vista dei risultati sportivi la stagione 2013/14 ha visto il raggiungimento dei quarti di Uefa Champions League, il secondo posto in Bundesliga con 71 punti, la finale della Coppa DFB e la vittoria in Supercoppa a inizio stagione 2013/2014 contro l'FC Bayern München.

IL SUCCESSO DEL MARCHIO – Secondo gli amministratori del Borussia Dortmund, il successo economico di una società di calcio dipende dal successo sportivo, soprattutto in una logica di breve periodo, ma in un’ottica di lungo periodo per rendere indipendente lo sviluppo economico del club dall’andamento dei risultati sportivi occorre promuovere la commercializzazione nazionale ed internazionale del proprio marchio. La dipendenza esclusiva dal risultato sportivo comporterebbe continui investimenti nella prima squadra, con il rischio di ricorrere all’indebitamento finanziario, per reperire le fonti di copertura.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

Nella stessa categoria

Come riconoscere un Rolex falso? Qualche dritta per evitare brutte sorprese

Mondiale ipertecnologico per l'Italia

Finanza da ridere: la "luce" in fondo al tunnel