Il Mondiale dei vigneron

di Redazione
16 giugno 2014 | ore 07:36

MONDIALI DI VINO – Ai Mondiali il pallone rotola in cantina. Ci sono diversi calciatori infatti che hanno fatto scelte da vigneron, investendo parte dei loro guadagni ottenuti in carriera, in vigne e fattorie. Il sito Winenews si è divertito a scovarli. Il primo tra tutti è senz'altro Andrea Pirlo, centrocampista della Juventus e della nazionale italiana, che con i circa 10 ettari di filari di Merlot e Trebbiano (rigorosamente in agricoltura biologica) della “Pratum Coller” (www.pratumcoller.it), l’azienda vinicola in provincia di Brescia produce 40.000 bottiglie l’anno. Andrés Iniesta, perno della nazionale spagnola, una volta appese le scarpette al chiodo, ha la strada spianata: l’azienda di famiglia, in Castilla, è stata fondata negli anni ’90, dal padre José Antonio, 10 ettari, per cominciare.

MESSI E INIESTA – Poi la crescita, gli investimenti, e oggi Bodega Iniesta (www.bodegainiesta.it), con i suoi 120 ettari vitati è una delle realtà più solide della Spagna enoica. E poi, c’è il più grande di tutti, la “Pulce”, Lionel Messi: lui, in realtà, non è un vero vigneron, ma da un paio d’anni griffa una linea, “Leo”, che porta il suo nome. Tre vini, un bianco e due rossi (www.vinoleomessi.com), venduti solo per finanziare progetti di solidarietà.

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