L'Europa si fa nuovamente assalire da timori sulla crescita

di Luca Spoldi
13 novembre 2015 | ore 14:51

Il problema non sono solo i tassi americani attesi in crescita entro la fine dell’anno, ma anche il calo dell’euro e i numeri non esaltanti arrivati dalla Cina nelle ultime settimane. Il mix, cui si è aggiunto oggi il dato sull’incremento del Pil nel terzo trimestre (+0,3% in Eurolandia, +0,4% nella Ue-28 su base trimestrale, ovvero +1,6% e +1,9% rispettivamente su base annua), continua a lasciare perplessi riguardo la capacità del vecchio continente di registrare un irrobustimento di una crescita apparsa sinora incerta e a macchia di leopardo.

BORSE EUROPEE IN CALO, ENEL SALE DOPO LA TRIMESTRALE – Così nell’imminenza dell’avvio di Wall Street Londra cede l’1,08%, Parigi perde l’1,17% Francoforte oscilla a -0,76%, mentre Milano non va oltre il -0,16%, sia pure in lieve recupero dai minimi visti a metà mattinata. L’Eurostoxx50 a sua volta è in rosso dello 0,98% nonostante un rimbalzo del 3% abbondante di Volkswagen. Bene anche Enel, dopo la trimestrale, e Rwe, entrambe sopra l’1% di guadagno, mentre i cali più marcati sono segnati da ING Groep, Unilever, Lvmh e Carrefour, con perdite tra i 2 e i 3 punti percentuali a testa.

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