L'idraulico viaggerà con il Pos in tasca

di Redazione
30 giugno 2014 | ore 06:57

OBBLIGO DI POS – L'obbligo di accettazione dei pagamenti tramite POS (Point of sale), per importi superiori alle 30 euro, costerà alle imprese una media di 1. 200 euro all'anno. Il provvedimento entra in vigore il 1 luglio. Al netto delle offerte contrattuali che alcune banche stanno proponendo ai propri migliori clienti, secondo le stime realizzate dalla CGIA di Mestre (l'Associazione di Confartigianato che riunisce gli artigiani e le piccole imprese di Mestre e che si occupa di studi e statistiche) su un campione significativo di istituti di credito italiani, un'azienda con 100mila euro di ricavo annuo, con il POS, tra canone mensile, canone annuale e la percentuale di commissione sull'incasso, dovrà sostenere una spesa media annua di 1.200 euro.

I COSTI PER I DIPENDENTI – Oltre a questo, il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, solleva un altro aspetto molto penalizzante per una serie di attività di carattere artigianale: "Gli idraulici, gli elettricisti, i falegnami, gli antennisti i manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, spesso si recano singolarmente presso la dimora o l'immobile del committente. Questo comporta che ciascun dipendente e collaboratore dovrà essere dotato di un POS. Il legislatore ha idea di quali costi dovranno sostenere queste aziende?". Ma c'è una soluzione all'italiana. Per chi sgarra non sono previste sanzioni.

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