Ora è ufficiale: ecco l’offerta di Poste, Cdp e Anima per acquisire Pioneer

di Redazione
11 novembre 2016 | ore 07:47

Poste Italiane, Cassa depositi e prestiti e Anima Holding hanno sottoscritto un accordo quadro per lo sviluppo di un progetto comune finalizzato alla creazione di un primario operatore del settore della gestione del risparmio.

Attraverso un veicolo appositamente costituito (di cui Poste detiene la maggioranza del capitale) hanno trasmesso a Unicredit un’offerta per l’acquisto delle attività di asset management ad oggi facenti capo al gruppo Pioneer Global Asset Management. Ieri scadeva infatti la possibilità di presentare offerte per l’asset manager.

E’ quanto si apprende da una nota congiunta diffusa nella tarda serata di ieri e nella quale si legge inoltre che “nel corso del 2017, Poste conferirà ad ANIMA Holding la propria SGR -BancoPosta Fondi- – incrementando così la partecipazione in ANIMA, oggi pari al 10,32%, fino ad un massimo del 24,9% del capitale votante di ANIMA.
Questa operazione consentirà di poter contare, fin da subito, su oltre 147 miliardi di masse in gestione (dato al 30 settembre 2016)”.

Ad oggi Cdp detiene il 35% del capitale sociale di Poste Italiane, e quest’ultima è titolare del 10,32% del capitale sociale di Anima Holding,

“Oggi, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo del nostro piano industriale, compiamo un ulteriore importante passo nel settore del risparmio gestito, con l’ambizione di creare un player italiano che avvalendosi di nuove competenze anche internazionali rafforzi le sue prospettive di crescita in un settore strategico per il Paese” ha commentato Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane SpA “Siamo certi che questa alleanza, guidata da Poste, rafforzata dalle competenze di Anima, e dalla pluriennale esperienza con Cdp, possa diventare un polo di eccellenza e trasparenza per risparmiatori e investitori istituzionali e creare valore per i nostri azionisti”.

Secondo il Sole24, per Pioneer sarebbero arrivate cinque offerte, con una possibile base d’asta intorno a 3,5 miliardi di euro.

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