Successione in Arabia Saudita, ma lo scenario per ora non cambia

di Luca Spoldi
23 gennaio 2015 | ore 08:55

PETROLIO IN LIEVE RIALZO – Blanda reazione per ora alla notizia della morte di Abdullah bin Abdulaziz, re dell’Arabia Saudita, cui succede sul trono il fratello Salman bin Abdulaziz Al Saud, dal 2012 principe della corona, ossia regnante di fatto. Il prezzo del petrolio Wti oscilla infatti attorno a 47,25-47,30 dollari al barile, circa un dollaro più di ieri, col Brent a 49,45-49,50 dollari (1-1,1 dollari di guadagno).

SCENARIO PER ORA NON MUTA – Secondo la maggior parte degli osservatori la successione non dovrebbe comportare particolari cambiamenti nella politica saudita né in tema di riforme interne né di rapporti con l’estero ed in particolare non dovrebbe avere ripercussioni sulla politica petrolifera del paese arabo, anche se si attende di vedere se Al Saud confermerà il ministro del petrolio, Ali al-Naimi, in carica dal 1995. Con oltre 9,5 milioni di barili di petrolio prodotti ogni giorno di cui 7 milioni esportati l’Arabia Saudita pesa per oltre il 10% dell’offerta globale di petrolio e per oltre il 20% del petrolio venduto sui mercati internazionali.

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