Troppe cose non tornano nell’aumento Montepaschi

di Jo Bastiano
07 dicembre 2016 | ore 08:42

Ci sono troppe cose che non tornano, troppi lati oscuri nella vicenda dell’aumento di capitale di Montepaschi. Intanto perché l’ammontare della conversione delle obbligazioni subordinate è stato taciuto fino a lunedì notte? Perché gli obbligazionisti retail si sono rifiutati di convertire consegnando alla banca solo pochi spiccioli (pare che il loro ammontare sia più o meno equivalente a quello che avanza dal miliardo di euro, cioè 28 milioni di euro)? Oppure perché i potenziali cavalieri bianchi del Qatar se l’erano svignata alla chetichella e la banca sapeva benissimo che dare i risultati della conversione era come ammettere la sconfitta? Perché si è voluto aspettare il referendum, per alzare una cortina fumogena sulla vicenda? Quanto ha inciso realmente la politica e quanto inciderà nei prossimi giorni, nelle prossime ore? Se l’intervento dello Stato, come sembra, è l’unica soluzione plausibile (come si dice ormai sul mercato) perché continuare nella pantomima? Insomma tante domande. E, finora, nessuna risposta.

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