Voluntary disclosure 2.0: niente sconti sulle sanzioni

di Redazione
22 dicembre 2016 | ore 09:03

Niente sconti per le sanzioni per violazioni commesse prima del 1 gennaio 2016. Coloro che hanno commesso violazioni prima dell’entrata in vigore della delega fiscale non potranno quindi fruire di sconti sulle sanzioni della voluntary disclosure 2.0. Lo fa sapere l’Agenzia delle Entrate con le istruzioni ai modelli di adesione alla procedura, pubblicati in bozza venerdì scorso.

Le penalità dovute dai contribuenti per le violazioni commesse prima del 1 gennaio 2016, quindi, non subiranno sconti nella sanzioni. Tali contribuenti, quindi, non potranno beneficiare dell’alleggerimento scattato quest’anno: per la dichiarazione infedele, per esempio, si continuerà a pagare dal 100% al 200%, invece che l’attuale forchetta 90%-180%.

L’articolo 7 del dl n. 193/2016, infatti, prevede tra l’altro che il versamento delle somme dovute a titolo di sanzioni per il “perdono fiscale” da parte di chi presenta l’autodenuncia, sia ai fini del monitoraggio fiscale sia ai fini delle imposte, deve avvenire “anche in deroga all’articolo 3 del dlgs n. 472/1997”. Una disposizione che era stata letta dagli operatori come una chiusura a ogni possibile applicazione del favor rei, anche per non creare una disparità tra chi aderisce alla seconda edizione della voluntary rispetto a chi lo ha già fatto nel 2015.

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